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Marmellata di pomodori e castagne

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Marmellata di pomodori e castagne

Caratteristiche:
  • Vegana
  • Vegetariana
  • Media

Indicazioni

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Ingredienti

  • 1kg di pomodori rossi da sugo (tipo San Marzano o “a grappolo”)
  • 500g di castagne (pesate cotte)
  • 2 mele (1 grande ogni kilo di frutta – per la “pectina”)
  • 750g di zucchero di canna biondo (tipo Demerara)
  • 150cc di Cognac o Brandy
  • 1 bacca di vaniglia

 

Procedimento

Sbucciate e pelate le castagne dopo averle lessate e fatte intiepidire.


Ai pomodori fate un’incisione a croce sulla parte opposta del picciolo e metteteli in acqua bollente per 2/3 minuti. Si deve vedere la pellicina che ha leggermente alzato i quattro angoli. Scolateli, passateli sotto l’acqua fredda del rubinetto lasciando la parte con la buccia tagliata sotto, asciugateli, aspettate un paio di minuti e spellateli.


Ora tagliateli a pezzi senza perdere l’acqua di vegetazione e metteteli in una grande terrina; mettete anche le castagne tagliate in quattro o sbriciolate, lo zucchero, l’interno della bacca di vaniglia raschiato con un coltello a lama liscia e la bacca stessa tagliuzzata ed il liquore.


Con l’apposito schiacciapatate “a manico” schiacciate grossolanamente il tutto (rimarranno i pezzetti di bacca di vaniglia, l’importante è che li abbiate spremuti un poco, sciacquateli asciugateli e conservateli in frigorifero per un paio di giorni al massimo… potete usarli per profumare un tè o una tisana).


Aggiungete ora le mele a pezzettini che sbucciate solo se non sono biologiche (le vitamine sono quasi tutte nella buccia). Mescolate e lasciate nella terrina coperta per almeno 12 ore mescolando 3 o 4 volte.


Trascorso questo tempo mescolate di nuovo e fate cuocere per circa un’ora (levate la schiuma che si creerà e conservatela in frigorifero per metterla per esempio su uno yogurt per la colazione),
dopodiché con un frullatore ad immersione, frullare tutto molto grossolanamente.


Far cuocere ancora – ma non più di mezz’ora – fino a che non si raggiunge la consistenza desiderata tenendo presente che raffreddandosi la marmellata diventa più solida va infatti fatta la “prova piattino”*.


Invasate la marmellata bollente in barattoli sterilizzati**, chiudete con tappi integri sterilizzati anch’essi – guardate bene sotto la capsula e la guarnizione e che non ci siano punti di ruggine… a volte vale la pena comprarli tutti nuovi – chiudete stringendo forte e capovolgere ogni barattolo in modo che il calore faccia creare il sottovuoto unico indizio di prodotto sano.


Una volta freddi – circa 8 ore –  rigirateli e conservateli al fresco.

 

* La “prova piattino”:


consiste nel prendere una cucchiaiata dalla marmellata che bolle, versarla al centro di un piattino messo nel freezer per almeno 10 minuti, spanderla un pochino, contare fino a 10, passare velocemente un dito al centro dividendola in due, inclinare a 90 gradi il piattino (in modo che una macchia sia sopra ed una sia sotto),… se le due macchie restano separate la marmellata è pronta, se si uniscono vuol dire che è troppo liquida, quindi deve cuocere ancora.

 

** Per la “sterilizzazione” dei vasetti e dei coperchi:


farli bollire in una pentola per una ventina di minuti, togliere dalla pentola scolando tutta l’acqua e metterli in forno ventilato a 100° per 10 minuti; oppure solo per i vasetti: mettere i vasetti ben lavati, scolati, vuoti e dritti in una teglia in forno a 90° per 90’ (facilissimo da ricordare: 90-90), i coperchi sempre bolliti.
Controllate che una volta freddi i barattoli abbiano la capsula rientrata – indica l’avvenuto sottovuoto.

 

…nel caso la vogliate fare un “regalo”:


fate una confezione corredata di etichetta – SCRIVETE LA DATA oltre al CONTENUTO e raccomandate che una volta aperta deve essere conservata in frigorifero per non più di un mese se invece il barattolo è ancora chiuso ed integro si può conservare per un anno in un luogo fresco e possibilmente al buio.

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