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Tortelli alla lastra

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Tortelli alla lastra

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    Di forma quadrata e maggiori dimensioni rispetto al classico tortello o raviolo, è una specialità gastronomica tipica dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Prendono il nome dalla lastra di pietra refrattaria su cui vengono cotti i tortelli.

    I tortelli alla lastra nascono come un cibo sostanzioso delle popolazioni durante i lunghi viaggi di transumanza delle greggi: i pastori portavano con sé grandi scorte di questi tortelli e li cuocevano sulle pietre che trovavano tra le montagne.

     

    Ingredienti impasto:

    • 500g di farina 0
    • 150 ml di latte
    • 75g di strutto
    • sale
    • 1/2 cucchiaino di bicarbonato

    Ingredienti ripieno:

    • 350g di patate
    • ½ cipolla
    • ½ costa di sedano
    • ½ carota
    • 2 foglie di salvia
    • 1 spicchio d’aglio
    • 1 pomodoro piccolo
    • 2 noci di burro
    • 1 uovo
    • 50 g di pecorino toscano stagionato
    • noce moscata
    • sale
    • pepe
    Procedimento

    Lavate le patate e lessatele con la buccia in acqua salata.


    Preparate un trito con cipolla, sedano, carota, salvia, agli, unite anche il pomodoro privo della sua acqua di vegetazione e fatto in piccoli dadini e soffriggete in un grande tegame con una noce di burro.


    Schiacciate le patate ed unitele al soffritetele con l’altra noce di burro.


    Aggiustate di sale e pepe e fate insaporire a fuoco dolce per qualche minuto.


    Fuori dal fuoco, amalgamate al composto l’uovo, il pecorino grattugiato e noce moscata grattugiata; fate raffreddare.


    Preparate la sfoglia:
    Riscaldare il latte con dentro lo strutto e il sale, mescolare bene il tutto e fate intiepidire.
    In una ciotola mettere la farina con il bicarbonato e versare il latte ed impastare fino a rendere l’impasto liscio.
    Formare una palla e lasciarla riposare coperta per una decina di minuti.


    Stendere l’impasto con il mattarello in una sfoglia rettangolare (circa 30×40 cm) mettendovi il lato corto davanti.


    Mettete sopra la metà verso di voi il ripieno stando a un centimetro dal bordo e richiudete piegando la sfoglia unendo i due lati corti.


    Premendo bene la pasta tutto intorno per farla aderire (avrete così un rettangolo di circa 30×20 cm) sigillate bene il bordo con la rotella dentellata scartando il minimo indispensabile. Per sicurezza risigillate premendo il contorno poi con il matterello senza fare la minima pressione spianate bene la superficie in modo che il ripieno arrivi il più possibile vicino ai bordi.


    Sempre con la rotella, ricavate dei quadrati di circa 6×6 cm e cuocerli per 4 o 5 minuti sull’apposita piastra da ambo i lati o con una buona padella antiaderente unta con un filo d’olio distribuito con un pennello da cucina. Serviteli caldi.


    Nota: un fingerfood molto apprezzato e genuino perché fatto di tradizione millenaria, in questo caso le misure dei rettangoli saranno al massimo 3×3 cm. 

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